lunedì, giugno 17, 2013

heisenb3rg - NONDESCRIPT


Ecco i brani prodotti nel progetto HEISENB3RG durante il 2012, raccolti in un album intitolato NONDESCRIPT. Ventuno minuti di musica in dieci brani, dalla dance alla ambient alle strumentali di violino al tango psichedelico.

sabato, giugno 15, 2013

Cory Doctorow: Il PRISM della NSA, perché la privacy è importante



Tratto da The Guardian, scritto da Cory Doctorow, tradotto da me. Questo è uno dei temi portanti di SCEGLI IL TUO VELENO, quindi vale la pena approfondire.
Alcuni si chiedono come mai si faccia tanto chiasso riguardo alle rivelazioni su Prism ed altre forme di sorveglianza a strascico della NSA. William Hague, affermando che gli innocenti non hanno nulla da temere dalla diffusione involontaria delle loro infomazioni personali, solleva degli interrogativi su quali siano i danni prodotti dallo spionaggio. Ecco alcuni motivi per cui dovresti preoccuparti della tua privacy, della divulgazione dei tuoi dati e della sorveglianza in generale. 
Siamo scarsi nella gestione della nostra privacy, perché le conseguenze delle violazioni della stessa sono separate da un enorme lasso di tempo e di spazio rispetto alle violazioni stesse. E' come cercare di diventare bravi giocatori di cricket sventolando la mazza al vento, chiudendo gli occhi prima ancora di vedere dove la palla sia diretta, e poi sentirsi dire, mesi dopo, dove abbiamo spedito la palla. Per questo, naturalmente, siamo scarsi a gestire la nostra privacy: quasi tutte le violazioni della nostra privacy non ci fanno alcun male (anche se alcune ci provocano danni grotteschi). Ma, quando accade, accade in maniera così distante dal momento della violazione che non riusciamo a collegare i due eventi ed imparare a difenderci. 
Dovresti badare alla privacy perché la privacy non equivale a segretezza. Io so quello che fai quando ti siedi sul cesso, ma ciò non significa non sia opportuno chiudere la porta quando entri in bagno. 
Dovresti badare alla tua privacy perché, se i dati dicono che hai fatto qualcosa di male, la persona che leggerà i dati interpreterà tutto ciò che fai attraverso quella prospettiva. Naked Citizens, un breve documentario gratuito, mostra molti casi raccapriccianti, in cui i computer dicono alla polizia che qualcuno potrebbe essere implicato in qualcosa di sospetto, ed essi, successivamente, interpretano tutto ciò che scoprono sull'indagato come ulteriore prova di un misfatto. Per esempio, quando un programmatore di computer di nome David Mery entrò in una stazione della metropolitana con indosso una giacca (sebbene fosse estate), un algoritmo di controllo delle telecamere a circuito chiuso lo portò all'attenzione di un operatore, bollandolo come figuro sospetto. Quando Mery lasciò passare un treno di passaggio senza prenderlo, l'operatore decretò che il suo fosse un comportamento allarmante. La polizia lo arrestò, lo perquisì, gli chiese di spiegare il significato di ogni pezzo di carta presente nel suo appartamento. Uno scarabocchio su un foglio fu interpretato come una mappa di una stazione della metropolitana. Anche se non fu mai incarcerato o incriminato, Mery è ancora sul database, segnalato  come un potenziale terrorista, anche se sono passati otto anni. Non può ottenere un visto per viaggiare all'estero. Una volta che un computer attribuisce lo status di sospetto a qualcuno, tutto il resto della vita di quella persona diviene sinistro e inspiegabile. 
Dovresti preoccuparti della sorveglianza a strascico perché offre ai poliziotti dei pagliai giganteschi in cui sono presenti, in proporzione, molti meno aghi di prima. La Commissione sull'11/9 ha affermato che le spie americane avevano tutto il necessario per prevedere gli attacchi - ma le informazioni essenziali erano perdute in mezzo a tutto il rumore di sottofondo presente nei database. Da allora, la avidità d'informazione è andata in overdrive - i pagliai sono divenuti enormi, ma contengono lo stesso numero di aghi di prima. Voglio che i miei cieli siano sicuri, proprio come te: quindi voglio che le mie spie possano svolgere bene il loro lavoro, non semplicemente succhiare ogni informazione a disposizione nella speranza che, un giorno, qualcuna sia utile. 
Dovresti preoccuparti della sorveglianza perché conosci persone la cui vita può essere compromessa da una violazione della privacy: gay non dichiarati, malati terminali, parenti di chi ha compiuto un qualche terribile crimine. Queste persone sono i tuoi amici, i tuoi vicini di casa, forse i tuoi figli: si meritano una vita tanto libera da problemi quanto quella garantita a te, che non hai, per così dire, scheletri nell'armadio. 
Dovresti preoccuparti della sorveglianza perché una volta che il sistema è integrato con i network ed  i telefoni, i cattivi (o i poliziotti corrotti) possono usarla per attaccarti. In Grecia, qualcuno ha utilizzato una backdoor della polizia sugli switch della società telefonica nazionale per intercettare il primo ministro, mentre organizzava gli appalti delle Olimpiadi del 2005. Gli hacker cinesi hanno usato una backdoor, creata per legge, nei sistemi di Google per entrare negli account Gmail degli utenti e capire con chi parlassero i  dissidenti. I nostri sistemi di comunicazione sono più sicuri se sono progettati per tenere chiunque fuori - e l'aggiunta di una sola backdoor manda in vacca tutto il sistema di sicurezza. Non si può essere un po' incinta, e il computer che tieni in tasca e sulla scrivania e sulle pareti di casa tua non può essere un po' violabile. Se è stato progettato per la sorveglianza, chiunque riesca a corrompere un poliziotto (o spacciarsi per tale) può accedervi. 
Tornando a Hague: se gli innocenti non hanno nulla da temere dalla violazione della privacy, allora perché il suo stesso governo chiede a gran voce la creazione di un inedito sistema di tribunali segreti in cui valutare le prove della complicità dell'intelligence inglese in rapimenti illegali e tortura? La privacy, a quanto pare, è assolutamente essenziale per i potenti e completamente inutile per noi altri peones.

venerdì, giugno 14, 2013

Benvenuti a STV



 Un frammento di SCEGLI IL TUO VELENO - 01 - GENERAZIONE Y:
Dalla Guida di Mr. Sweets alla Città: la sede di STV è situata in via della Pineta e, a quell'ora del mattino, si può sempre fare affidamento su qualche giovane trombone dal fiato birroso che guida a tavoletta per arrivare in ritardo ad un lavoro che non gli dà alcuna soddisfazione. Oppure un vecchio gelatinoso, al volante di un SUV, che ha disimparato a morire con la quieta dignità di un tempo. I maxischermi pubblicitari sulle facciate dei palazzi espongono il nuovo sandwich musicale della Siemens. È un grande successo commerciale, mi dicono. Io vivo con questa gente. Qualcuno deve pur farlo. Fine.
Un osservatore esterno, dopo una breve visita, potrebbe tranquillamente affermare che il set per i provini dell'emittente sarda è fuori dalle Convenzioni di Ginevra. È una sezione del vecchio teatro storico, che ha ospitato l'arte dei maestri, ora adibito a Tempio del Trash e cuore di tenebra dell’emittente STV. Le dozzine di telecamere wireless, grandi quanto un mignolo, sono disseminate sui soffitti e le colonne. Ognuna invia direttamente alle sinapsi degli esaminatori, che giacciono annoiati sulle poltrone della platea.
Il sistema d'illuminazione è sovrapotenziato. Calore, ronzio costante, impossibilità di vedere i propri spettatori. Una voce amplificata elettrifica l'aria come un tuono scagliato dall'Olimpo. Impartisce comandi. Pretende servitù. Tutto è calibrato sulle ultime ricerche psicomotorie, con l'obiettivo di mettere a disagio i candidati. All'insaputa di tutti, la Padrona di STV, Sua Emittenza Silvia Albai, ha installato sul palco una dozzina di microtrasmettitori Bluetooth per sparare virus agli impianti neurali dei suoi supplicanti e scombinargli l'umore a distanza. L'obiettivo è confondere e dominare. STV brama scimmie drogate che ballino al suo comando. Devi amare la televisione. La televisione sa cos'è giusto per te.
Sul palcoscenico, una quindicenne dall'abito provocante si dimena ad un ritmo très boomshakalakalaka. Geme in modo ridicolo e sfoggia sorrisi a 24 karati, seguendo la cadenza sepolcrale dei suoi zampettii malfermi. È merce standard, plasmata sui modelli e la spazzatura che la stessa STV ha contribuito a costruire. Ormai non hanno più un aspetto definito: sono icone costruite industrialmente sotto il bisturi di chirurghi economici nell'entroterra della Sardegna. 
Prendili da giovani e saranno sempre tuoi.

giovedì, giugno 13, 2013

Armi Narrative Sperimentali - Controtempo


Ecco il primo capitolo del romanzo che sto chiudendo in questi giorni (copertina, ovviamente, provvisoria, giusto per metterci qualcosa). Dato che il testo non è ancora defintivo, ho pensato di esporlo ad una raffica di beta-testing. Dopo averlo letto, mandatemi un paragrafetto di commento (sono piuttosto facile da contattare) oppure, se volete farlo in pubblico, usate i commenti qui sotto.
Ciò che mi sarebbe molto utile sapere è se l'incipit funziona, quali elementi sono più o meno interessanti, se ci sono passaggi della trama poco chiari e via dicendo.

(COMMAND+S o CTRL+S per fare il download)

Grazie!

Scegli il tuo veleno - 01 - Generazione Y


È uscito il mio nuovo eBook, Scegli il tuo veleno - Generazione Y. È il primo di una trilogia di fantascienza estremistaA questo link tutte le informazioni. Sull'Heisenb3rg Studio è anche presente un'anteprima di un'ottantina di pagine: dagli un'occhiata, se ti va (una volta sulla pagina, COMMAND+S o CTRL+S per scaricarla e leggertela con comodo dove preferisci).
Per ora, il romanzo è acquistabile in formato EPUB sul sito della casa editrice Edizioni di Karta. Dal 1° luglio, sarà disponibile su tutti gli store di eBook della faccia della terra, in tutti i formati possibili.

Nei prossimi giorni, pubblicherò brani del romanzo ed articoli per approfondirne le tematiche.

Contenuti Extra
- La colonna sonora di questo romanzo è disponibile come playlist su Spotify: Generazione Y.
- Guarda la presentazione di Scegli il tuo veleno alla Fiera del Libro di Torino 2013 a questo link

Usa i commenti di questo post se hai domande o elogi sperticati o orribili critiche inferocite. Ti vorrò bene comunque.