martedì, marzo 03, 2015

YouTube Party #6 - DubWars First Strike


È appena uscito il nuovo numero di Diari di Cineclub, in cui si prosegue la mia rubrica YouTube Party. In questo pezzo, una recensione dell'opus dubstep DubWars First StrikePuoi scaricare Diari di Cineclub #26 cliccando sul tasto sottostante. L'articolo è a pagina 20.


martedì, febbraio 17, 2015

Recensione di "Domani - Cronaca del Contagio" di Andrea Atzori


Ecco un estratto della recensione che Andrea Atzori ha scritto su Domani - Cronaca del Contagio, per la rubrica Fantasy e Vin Brulé del sito SulRomanzo.it.
Seguendo la discesa negli abissi del suo protagonista, Domani traccia un’iperbole ai limiti del religioso, un’invocazione a Dio – qualsiasi cosa esso sia – non bigotta, ma frutto della religiosità “nerd” di una contemporaneità dal cervello liquefatto che, proprio perché interconnessa in tempo reale con le infinite possibilità dell’esistenza, si spinge sino a un punto in cui non può che riconoscere l’umiltà intrinseca della condizione umana nella sua limitatezza, in un epitaffio degno del maestro di Providence: non sappiamo nulla, ed è proprio questa ignoranza che ci permette di sopravvivere.
Leggi l'articolo completo qui.

domenica, febbraio 01, 2015

YouTube Party #5 - Mr. Trololo Original Upload


È appena uscito il nuovo numero di Diari di Cineclub, in cui si prosegue la mia rubrica YouTube Party. In questo pezzo, una recensione di Mr. Trololo Original Upload, l'inno nazionale di Internet. Puoi scaricare Diari di Cineclub #25 cliccando sul tasto sottostante. L'articolo è a pagina 22.


venerdì, gennaio 23, 2015

Affari Italiani parla di Codici Nomadi Vol. 1


(nella foto, Erik Davis)

Ferdinando Buscema, prestigiatore e Magic Experience Designer, nonché appassionato studioso di weird in ogni sua forma, recensisce Codici Nomadi - Vol.1 di Erik Davis, amorevolmente tradotto dal Vostro Carissimo. Ecco un estratto dal bellissimo pezzo:
E' cosa nota e acquisita - ormai un clichè - che la frenetica e smisurata produzione dell'informazione rende il panorama culturale sempre più complesso, frammentato, caotico, un dedalo labirintico di incerta navigazione, in cui è facile ritrovarsi disorientati, col rischio di disintegrare la propria identità. Secondo il noto scrittore e fumettista Alan Moore, è come se la nostra società stesse raggiungendo un punto di ebollizione, dove siamo in procinto di passare da uno "stato liquido ad uno stato gassoso". E' come se raggiunto tale punto di ebollizione il contesto socio-psicologico-culturale stesse letteralmente per evaporare. Le conseguenza di tale "singolarità" sono tutt'altro che ovvie - e vanno dalle più ottimistiche ipotesi tecno-utopiche, agli scenari più distopici e apocalittici.
In questo regno della "vaporità" è ancora possibile trovare solidi condensati di significato nell'opera di alcuni osservatori e interpreti dei multiformi fenomeni culturali che ci circondano. Uno dei più acuti e originali è Erik Davis. Californiano, autore di numerosi saggi e del moderno classico Techgnosis, Miti magia e misticismo nell'era dell'informazione (Ipermedium libri, 2000), Davis è uno dei più autorevoli commentatori del panorama tecno-mistico - quel regno dove le tecnologie dell'informazione e i simboli della tradizione magico-spirituale occidentale coesistono. Fluente nelle lingue della filosofia, delle religioni comparate e delle sottoculture sci-fi, traccia sorprendenti collegamenti incrociando i flussi di cyber-cultura, moderne mitologie pop, impulsi spirituali e gnosticismo.

mercoledì, gennaio 21, 2015

Cari Signori

Un piccolo estratto dal romanzo su cui sto lavorando, intitolato XXXXXXXX (CONFIDENZIALE - Solo per gli occhi del Direttore). Sentiti libero di usare il testo, personalizzandolo secondo le tue preferenze, qualora la necessità lo imponga. Chi riconosce la citazione vince l'ambito Premio Rispetto di Massimo Spiga 2015. 
Cari signori, 
se il Senato fosse inghiottito dal cuore vorace di un buco nero e le carni dei corrotti fossero straziate da scarafaggi in un coro inneggiante a Satana, se il cielo bruciasse e tempestassero su di noi le lacrime acide di ogni sconfitto dei secoli, se l’ufficio di ogni banchiere si colmasse di sterco sulfureo e cocaina e petrolio, se ogni pezzo di merda razzista fosse messo al sicuro in una bara e ogni barcone nordafricano planasse splendente sui cieli di Padania per irrorarla di pioggia dorata, se ogni manganello esplorasse il colon di ogni squadrista sbirresco e la giustizia fosse cristallo e l’innocenza fosse inviolata, se l’amore alimentasse le astronavi con cui trasformare il cosmo morto in un giardino, se gli orchestrali delle guerre sprofondassero in un oceano di uranio impoverito e i nuovi schiavisti del lavoro flessibile incedessero scuoiati per i vicoli, se tutta l’eroina del pianeta fosse scolpita in un gran fallo con cui schiaffeggiare i proibizionisti e i governi mafiosi che la spacciano, se dagli arcobaleni scivolassero le ricchezze degli gnomi bancari giù giù fino ai dannati della terra, se il sesso fosse per sempre scisso dal commercio, se i volti senza colore delle nazioni si stringessero in un orgasmo universale e la pietà fosse la nuova legge e la solidarietà il nuovo Dio, se il tempo scorresse al contrario e la morte fosse una nuova nascita… ebbene, anche se tutto ciò accadesse, il fatto che io accetti il vostro stage non retribuito rimarrebbe l’eventualità più improbabile su questo cazzo di pianeta. Dixi. 
Cordiali saluti, 
Fabio Del Nigro