lunedì, dicembre 01, 2014

Wanderers




Visione consigliata.

domenica, novembre 30, 2014

YouTube Party #3 - Il piccolo panda starnutisce


È appena uscito il nuovo numero di Diari di Cineclub, in cui si prosegue la mia rubrica YouTube Party. In questo pezzo, una recensione di The Sneezing Baby PandaPuoi scaricare Diari di Cineclub #23 cliccando sul tasto sottostante.


martedì, novembre 04, 2014

Terza parte dello special PQEditor


Terza ed ultima parte dello special di PQEditor, condotto da Ivan Garofalo. Ecco un estratto:
CI PARLI DELLA SUA FORMAZIONE
La formazione di uno scrittore consiste in un mucchio straordinariamente alto di libri, specialmente se toccano argomenti e sensibilità eterogenee. Trovo sempre buffo e triste quando uno scrittore mi dice: «Ah, io non leggo molto» oppure, ancora peggio, «Non ho tempo per leggere». Certo che ce l’hai. Smetti di dormire. È meno importante.
Non ho mai fatto grandi distinzioni tra letteratura “alta” e “bassa”: ho scritto il mio primo romanzo (incompiuto) a 14 anni, centottantatre pagine di fantasy basato su Così parlò Zarathustra Berserk. Da lì, ho continuato a produrre molto materiale, soprattutto storie brevi. I miei testi giovanili ammontano ad totale di un milione di caratteri. La pratica è essenziale. Per molti, la scrittura rappresenta una mera espressione di se stessi. Io rifiuto questa concezione, perché non mi importa affatto esplorare l’espressività di chicchessia o i suoi intimi pensieri. La scrittura è più simile alla costruzione di un edificio: si erige un solido spazio, esteticamente gradevole, in cui il prossimo può vivere per un certo periodo e, se vuole, trarne suggestioni o idee. 
QUALE PERSONAGGIO DELLA LETTERATURA INTERNAZIONALE AMA MAGGIORMENTE E PERCHE’
Apprezzo molto Harlan Ellison: è un vecchietto ribelle e testardo ed irritabile che ha prodotto tonnellate di letteratura d’altissimo livello, un capolavoro del videogame (I Have No Mouth And I Must Scream), molti episodi di serial TV ed ha, in generale, usato la parola in ogni sua possibile forma. Ellison è quel genere di iconoclasta chiassoso e scorbutico che, non solo osa porre domande scottanti, ma non ha paura di alienarsi la simpatia del prossimo. C’è una purezza folle in questo; trovo il suo atteggiamento da cane pazzo molto dignitoso ed appropriato. Ellison ha anche lottato per i diritti degli scrittori e dei lavoratori, vincendo molte ed importanti battaglie. Una figura analoga potrebbe essere quella di Daniele Luttazzi; tuttavia, Ellison vince per il rispetto che si deve ad un ottantenne capace di preservare questo atteggiamento.
Leggi il testo integrale a questo link.

domenica, novembre 02, 2014

YouTube Party #2 - Ancora Liberi


È appena uscito il nuovo numero di Diari di Cineclub, in cui si prosegue la mia rubrica YouTube Party. In questo pezzo, una recensione di Still freePuoi scaricare Diari di Cineclub #22 cliccando sul tasto sottostante.


venerdì, ottobre 31, 2014

Intervista di PQEditor su LOVECRAFT ZERO


Seconda parte dello special sulle mie opere di PQEditor. Un'intervista su LOVECRAFT ZERO. Ecco un estratto:
COME E’ STATO LAVORARE SU DEL MATERIALE INDITO PER L’ITALIA
Massimo Spiga: Negli scorsi decenni, tutti i racconti di Lovecraft sono stati tradotti in italiano, così come i suoi saggi ed i suoi taccuini. Ciò che rimane ancora inedito sono i suoi articoli, i diari di viaggio e le sue lettere, pubblicati in una decina di mega-tomi dalla statunitense Hippocampus Press. È molto semplice capire perché tutto ciò rimarrà inedito in Italia: le lettere, ad esempio, sono diciottomila. Alcune sono lunghe più di cinquanta pagine. Lovecraft si dedicava quotidianamente a scriverle e leggerle. Era il suo “social network” di carta ed inchiostro, il suo unico legame con moltissimi artisti che vivevano a migliaia di chilometri di distanza. Per Lovecraft Zero, ho distillato le sue lettere in modo da raccontarne la vita. È stato affascinante. I travagli e gli entusiasmi che descrive sono analoghi a quelli passati da un qualsiasi scrittore in qualsiasi epoca. Le sue tirate contro la politica cialtrona si potrebbero applicare pari pari alla democrazia odierna. I lettori si identificheranno nei ricordi della sua infanzia, trascorsa a leggere i miti greci o arabi e ad osservare le stelle con un cannocchiale. Le lettere demoliscono il mito che circonda HPL e ce lo restituiscono come un essere umano.
SU QUALE ALTRO GRANDE AUTORE FONDAMENTALE VORREBBE LAVORARE IN FUTURO
Massimo Spiga: Prima di tutto, se le vendite ci daranno ragione (e, anche se è ancora troppo presto per dirlo con certezza, pare proprio di sì) Lovecraft Zero proseguirà e, oltre ad altri racconti di HPL, conterrà materiale dei suoi moltissimi “discepoli” esclusi dal primo libro: mi viene in mente Robert Howard, Donald Wandrei, August Delreth e molti altri.
A parte questo, un mio grande obiettivo è tradurre l’opera omnia di Robert Anton Wilson, uno straordinario autore statunitense di cui, in italiano, esistono soltanto tre libri, editi dalla ShaKe. Sebbene The Illuminatus Trilogy sia indubbiamente il suo capolavoro, c’è molto altro materiale sfrigolante ancora inedito  (come la sua autobiografia psichedelica, Cosmic Trigger).
Un altro autore per me importante è Erik Davis, un intellettuale californiano. Per ora, con la casa editrice Ipermedium Libri, io stesso sono impegnato nella traduzione di Codici Nomadi (il cui primo volume è già in vendita), eppure molti altri ancora mancano all’appello. Sarebbe importante offrire agli italiani The Exegesis of Philip K. Dick, ad esempio. Exegesis è il Sacro Graal di ogni appassionato di fantascienza.
Oltre i nomi citati, il 99% dei bei libri non viene mai tradotto: c’è l’imbarazzo della scelta. In un mercato editoriale funzionante, un traduttore potrebbe lavorare dalla culla alla tomba senza scalfire neanche di una minuscola frazione la pila dei libri interessanti da proporre agli italiani.

Per leggere l'intervista completa, vai a questo link